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Alba Chiara e Special Olympics: nuotare con il cuore

  • Immagine del redattore: Pietro Cirillo
    Pietro Cirillo
  • 5 giu
  • Tempo di lettura: 2 min

Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui guardi lo sport. Per noi di Alba Chiara, una di queste è stata l'incontro con il movimento Special Olympics.

Special Olympics è una delle più grandi organizzazioni sportive al mondo dedicate alle persone con disabilità intellettive. Ma definirla semplicemente "un'organizzazione sportiva" sarebbe riduttivo. È un movimento che trasforma vite, che abbatte barriere, che restituisce a ogni persona il diritto di sentirsi atleta, di sognare, di farcela — o di provarci con tutto il cuore.

Il suo motto dice tutto:


«Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze»


Ogni volta che lo leggiamo, ci fermiamo un momento. Perché in quelle parole c'è qualcosa di profondamente vero, qualcosa che lo sport — quello vero — dovrebbe sempre ricordarci: il coraggio di stare in acqua, di partire, di dare tutto, vale più di qualsiasi risultato.


Un ambiente in cui ognuno può essere se stesso

Da quando Alba Chiara è entrata a far parte di questo movimento, qualcosa nella nostra società è cambiato. O forse, è diventato più nitido. Abbiamo capito che una piscina può essere molto più di un impianto sportivo: può essere un luogo in cui ci si sente accolti, compresi, al sicuro. Un posto in cui le differenze non pesano, ma arricchiscono.

I nostri atleti Special Olympics si allenano, faticano, ridono e crescono insieme agli altri. Non in un angolo, non come eccezione: al centro, come parte essenziale di quello che siamo. Perché Alba Chiara crede che un ambiente davvero speciale si costruisca includendo tutti, nessuno escluso.

Quello che abbiamo visto in questi anni — la determinazione di chi non si arrende, la gioia pura di chi taglia il traguardo, la commozione degli abbracci a bordo vasca — ci ha insegnato più di qualsiasi manuale. Ci ha resi allenatori migliori, compagni di squadra migliori, persone migliori.


Il risultato che ci ha riempito il cuore

Agli ultimi giochi nazionali, i nostri atleti hanno conquistato 9 medaglie d'oro, 3 d'argento e 1 di bronzo. Tredici medaglie che ci hanno reso orgogliosi, certo. Ma l'orgoglio più grande non stava nel metallo al collo: stava negli occhi di chi ce l'aveva fatta, nel sorriso di chi aveva dato tutto, nell'abbraccio di chi sapeva quanto quella gara era costata in termini di impegno, di coraggio, di forza.

Questi risultati non sono il punto di arrivo. Sono la conferma che la strada che stiamo percorrendo è quella giusta.



Continuiamo a nuotare, insieme

Alba Chiara continua il suo cammino con Special Olympics con la stessa convinzione del primo giorno: che lo sport abbia il potere di unire, di guarire, di dare dignità. Che ogni persona meriti uno spazio in cui sentirsi valorizzata per quello che è e per quello che dà.

Lo diciamo con semplicità e con il cuore: siamo fieri di far parte di questo movimento. E siamo fieri di farne parte così — con passione, con cura, con la certezza che ogni vasca percorsa insieme valga infinitamente più di qualsiasi medaglia.


Alba Chiara continuerà sempre a urlare quel motto a bordo vasca, perché ormai fa parte di noi: «Che io possa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze».

 
 
 

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